venerdì 4 marzo 2011

Mondiali Oslo 2011: Staffetta Maschile 4x10







Sfuma al 39esimo chilometro il sogno dell'Italia di conquistare una medaglia nella staffetta maschile: in testa con una eroica prova di squadra, Pietro Piller Cottrer ha pagato il cambio di ritmo dei big sull'ultima salita. La vittoria è andata da pronostico alla Norvegia, che con l'idolo Petter Northug ha umiliato i rivali svedesi (e in particolare il nemico Markus Hellner, reo di avergli portato via l'en plain di ori vincendo la sprint). Il campione norvgese dopo un'azione a 150 metri dal traguardo ha prima zittito il pubblico (che avrebbe voluto il biatleta Svendsen in penultima frazione), quindi si è fermato a spazzaneve a mezzo metro dalla linea d'arrivo, passandola con gli sci di sbiego davanti a un incredulo Hellner. Terzo posto a sorpesa per la Germania di un Tobias Angerer stellare, quarta la Finlandia e quinta l'Italia. E pensare che gli azzurri avevano addirittura accarezzato l'idea di portare a casa il bottino grosso: dopo un'onesta frazione di Valerio Checchi, Giorgio Di Centa aveva ricucito il grosso dello strappo con il gruppo scandinavo, consegnado a Roland Clara un testimone incandescente. L'altoatesino fa i 10 km della vita: prima va a riprendere Svezia, Norvegia e Russia, tutte e tre in crisi, quindi prova l'azione per andare via da solo; gli fa compagnia la Finlandia, che approfitta della generosità di Clara per infilarlo a 100 metri dal cambio; le cose per l'Italia si mettono male con il passaggio del testimone a Pietro Piller Cottrer: il sappadino e Hekkinen vengono subito ripresi da Germania e soprattutto da Norvegia e Svezia, che hanno tutto l'interesse ad arrivare a una maxi volata finale; Piller Cottrer deve così fare l'andatura, e paga lo sforzo a meno di un chilometro dal traguardo: finita la benzina, è impossibile per lui andare a riprendere Northug, Hellner e Angerer quando vanno via sull'ultima salita.
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